Quali Sono i Motivi di Rifiuto Cessione del Quinto?
Stai pensando di richiedere un finanziamento tramite Cessione del Quinto ma hai paura che possa essere respinto per qualche motivo a te sconosciuto? Vogliamo rassicurarti perché si tratta di una tipologia di prestito che richiede pochi requisiti e che quindi solo raramente non viene concesso, ma bisogna comunque stare attenti perché ci possono essere delle eccezioni che conviene tenere in considerazione. Ed è per questo motivo che abbiamo pensato di scrivere questo approfondimento in cui ti spiegheremo quali sono i motivi di rifiuto Cessione del Quinto più frequenti.
Leggi con attenzione che cosa devi considerare per non incappare in questo tipo di problematiche e ottenere la liquidità che ti serve senza troppa difficoltà.
La Cessione del Quinto può essere rifiutata?
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La Cessione del Quinto è un tipo di prestito personale concesso solo a dipendenti pubblici, dipendenti privati e pensionati che di solito si ottiene in modo molto semplice perché il rimborso avviene tramite trattenuta dello stipendio o della pensione di un importo pari a massimo un quinto del tuo guadagno mensile netto da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico che ogni mese lo girano all’istituto di credito al quale ti vuoi rivolgere.
L’entrata mensile fissa e costante nel tempo è l’unica garanzia richiesta per poter ottenere questo tipo di finanziamento: è più che sufficiente mostrare di avere una busta paga proveniente da stipendio o da pensione e la giusta età affinché la Cessione del Quinto venga erogata. Nonostante ciò, può capitare che ogni tanto si verifichi un rifiuto del prestito.
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Perché si verifica questa situazione? Vediamolo insieme nei dettagli.
Cessione del Quinto rifiutata motivi
Se sei un lavoratore dipendente sono molte le cause per cui la tua richiesta di prestito tramite Cessione del Quinto può essere rifiutata. Alcune di queste dipendono da te, altri dall’azienda per cui lavori.
Motivi riguardanti il richiedente:
- non hai sottoscritto le polizze assicurative “rischio vita” e “rischio impiego” che sono obbligatorie per legge e ti tutelano in caso di decesso o di perdita del lavoro per motivi non imputabili a te
- sei stato assunto da un periodo di tempo troppo breve (quello minimo è di 3 mesi se sei un lavoratore pubblico o statale e di 6 se sei un lavoratore privato)
- hai un TFR accumulato troppo basso. Il TFR fa da garanzia per la Cessione del Quinto ed è importante averne messo da parte un ammontare piuttosto alto nel corso del tempo perché maggiore è il tuo TFR, maggiore è l’importo che puoi richiedere
- hai problemi di salute gravi
- hai una residenza o percepisci un reddito non italiani
- percepisci uno stipendio troppo basso o ti trovi in una situazione di sovraindebitamento per cui, una volta sottratta la quota di rimborso per la Cessione del Quinto, non arrivi alla soglia di sopravvivenza minima imposta per legge (pari a circa 600 euro)
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Motivi riguardanti l’azienda in cui si lavora
- la società è stata costituita da meno di tre anni
- l’azienda non è risultata abbastanza solida economicamente durante gli accertamenti
- Le sue dimensioni sono troppo piccole (devono esserci più di 16 persone dipendenti affinché la Cessione del Quinto sia concessa)
- l’azienda ha già concesso troppi prestiti e non vuole rischiare di indebitarsi troppo

Motivi rifiuto Cessione del Quinto pensionati
Se sei un pensionato i motivi per cui la Cessione del Quinto può esserti rifiutata sono:
- non hai sottoscritto la polizza assicurativa “rischio vita”, nel tuo caso l’unica obbligatoria per legge
- il tuo stato di salute non è buono
- la tua età è troppo avanzata (a seconda dell’istituto di credito a cui ti rivolgi, i limiti anagrafici sono fissati tra gli 80 e i 90 anni massimo alla fine del piano di ammortamento richiesto)
- sei residente all’estero.
- la pensione che percepisci non è adatta a richiedere una Cessione (alcuni tipi di pensionamento come le pensioni di invalidità civile o sociale non sono accettati)
- il reddito minimo di sopravvivenza che ti rimarrebbe una volta rimborsata la rata mensile è inferiore alla soglia minima imposta per legge, che viene decisa anno per anno ed è pari a circa 600 euro.
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Cessione del Quinto negata: cosa fare?
Non ci sono molte possibili soluzioni ad un rifiuto Cessione del Quinto.
Tendenzialmente, prima di avanzare la domanda di prestito è buona norma informarsi su quali sono i requisiti imprescindibili e che cosa viene controllato sia relativamente alla tua posizione che a quella dell’azienda per la quale lavori così che tu possa essere preparato su cosa serve avere o no.
Molto spesso i motivi di rifiuto variano da istituto ad istituto, quindi puoi fare più tentativi di richiesta a varie banche e finanziarie fino a che non ne trovi una intenzionata a concederti il prestito di cui hai bisogno.
Se il problema è che non hai collezionato un TFR necessario ad ottenere la Cessione del Quinto, una buona soluzione è quella di ricorrere alla Cessione del Quinto senza TFR.

