Prestito con Bollettini Postali

Ogni volta che richiedi un prestito personale o finalizzato, l’importo ottenuto va rimborsato tramite addebito diretto sul conto corrente o tramite bollettini postali. Ma come funziona di preciso questa seconda modalità di pagamento delle rate?

In questo articolo ti spiegheremo come funziona il prestito con bollettini postali, quali finanziarie lo concedono e, soprattutto, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa tipologia di rimborso.




E’ possibile ottenere prestiti con bollettini postali?

Se non sei possessore di un conto corrente e non hai intenzione di aprirne uno, puoi lo stesso chiedere un finanziamento e rimborsarlo utilizzando i bollettini postali.

I prestiti rimborsabili con bollettini postali, infatti, non vengono concessi da tutti gli istituti di credito ma puoi tranquillamente trovarne alcuni disposti a offrirti questa modalità di rimborso, soprattutto se ti rivolgi alle finanziarie. A ben guardare, in effetti, sono soprattutto le banche ad essere restie a concedere questi tipi di finanziamento perché hanno grossi interessi ad avere clienti correntisti e tendono dunque a spingere per l’apertura di un conto corrente.

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Piccolo prestito con bollettini postali: come funziona?

Attraverso un prestito online con bollettini postali hai la possibilità di richiedere un importo di massimo 30.000 euro, ma ad essere onesti è raro che le finanziarie ti concedano più di 10.000 euro, da rimborsare in un periodo di tempo di massimo 10 anni, ovvero con 120 rate mensili.

Il rimborso avviene a rate fisse e costanti per tutta la durata del piano di ammortamento, comprensive di quota capitale, interessi e commissioni varie.

Dopo aver richiesto il finanziamento di cui hai bisogno, la finanziaria deciderà se sei idoneo o meno ad ottenerlo. In caso di risposta affermativa riceverai un fascicolo con tutti i bollettini che dovrai rimborsare già compilati con l’importo dovuto e la data entro il quale sono da pagare.

Il bollettino postale può essere sia cartaceo, da pagare presso uno sportello abilitato tipo l’ufficio postale, le tabaccherie e le ricevitorie, sia virtuale, da pagare online.

Prestito con Bollettini Postali

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Quali finanziarie concedono prestiti personali con bollettini postali?

Tra i più importanti istituti di credito che concedono finanziamenti con bollettini postali ci sono:

  1. Findomestic, che ti dà la possibilità di scegliere di rimborsare il tuo prestito sia tramite addebito diretto sul conto corrente che tramite bollettini postali e, in più, ti offre la possibilità di cambiare modalità di pagamento anche durante il piano di ammortamento (Prestiti Findomestic)
  2. Poste Italiane, grazie al prestito SpecialCash PostePay
  3. Compass, in cui puoi scegliere tra rid bancario o bollettini postali (Prestiti Compass)
  4. Agos, che ti offre la possibilità di scelta (Prestiti Agos)
  5. Fiditalia, che offre la possibilità di decidere se rimborsare con addebito sul conto o con i bollettini postali e, eventualmente, di cambiare la tua decisione in un secondo momento (Prestiti Fiditalia)
  6. Fideuro, che ti offre entrambe le possibilità

Finanziamento con bollettini postali: conviene davvero?

A ben guardare quella del prestito con rimborso bollettini postali non è una tipologia di pagamento molto conveniente. Infatti, valutando i tassi di interesse TAEG che vengono applicati da uno stesso istituto di credito in caso di rimborso con addebito o con bollettino postale, si nota che nel secondo caso sono più elevati.

Questo si verifica perché, ad ogni pagamento mensile che fai, la finanziaria deve pagare un importo di incasso rata. Inoltre, per poter pagare un bollettino postale dovrai anche pagare una commissione, contrariamente all’addebito sul conto corrente che, per il cliente, avviene in modo completamente automatico e gratuito.

Ma non è tutto qui. Un altro motivo per cui i piccoli prestiti con bollettini non sono poi così convenienti è che, dovendoti occupare personalmente del pagamento del bollettino nelle scadenze prefissate, potrebbe capitarti di dimenticarti della rata di rimborso e gli istituti di credito non hanno la pazienza di aspettare. Davanti ad un episodio di ritardo nel pagamento o mancato rimborso scatta subito una mora se non addirittura la segnalazione al CRIF come cattivo pagatore.

Infine, a causa del possibile rischio di insolvenza che è più elevato rispetto a quando si ricorre all’addebito diretto, le finanziarie tendono a concedere solo un piccolo prestito, senza darti la possibilità di richiedere elevate somme di denaro.