Cessione del Quinto in Caso di Morte

Stai pensando di richiedere un prestito tramite trattenuta dello stipendio per i vantaggi che comporta ma prima di prendere la tua decisione finale vuoi sapere cosa succede alla Cessione del Quinto in caso di morte di chi contrae il debito? Nessun problema, sei finito nel posto giusto.

Di seguito ti spiegheremo cosa succede in caso di decesso e Cessione del Quinto. Continua a leggere l’approfondimento per capire come funziona.




Cos’è la Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto è un tipo di prestito che viene concesso a dipendenti pubblici e dipendenti privati oltre che a pensionati per poter affrontare qualsiasi tipo di spesa.

Il rimborso avviene tramite trattenuta diretta da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico di un importo pari a massimo un quinto (20%) del tuo guadagno mensile netto che viene poi girato all’istituto di credito a cui ti sei rivolto.

Trattandosi di una tipologia di finanziamento che prevede un piano di ammortamento massimo della durata di 120 mesi (10 anni) e che può essere richiesto fino a quando si è abbastanza in là con gli anni, viene spontaneo chiedersi “Cosa succede in caso di morte di chi ne ha fatto richiesta?”. Vediamolo insieme!




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Cessione del Quinto decesso debitore

La Cessione del Quinto è un prestito garantito dalla sottoscrizione di due polizze assicurative, una di tipo rischio impiego e una di tipo rischio vita, che ci interessa perché viene fatta obbligatoriamente firmare proprio per tutelare sia l’istituto di credito sia te e i tuoi eredi dal possibile rischio di morte prima che il finanziamento sia stato interamente rimborsato.

Nei contratti relativi ad una Cessione intervengono tre soggetti:

  • il debitore
  • il creditore
  • la compagnia assicurativa che versa al beneficiario della polizza assicurativa (il creditore) le rate che il debitore non è riuscito a pagare

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Cessione del Quinto in caso di decesso

Se la causa di morte del debitore rientra tra quelle coperte dall’assicurazione, la compagnia assicurativa è tenuta a pagare interamente il debito residuo, che così non ricade sugli eredi neanche in minima parte.

Ma ci sono delle cause di morte escluse dai contratti assicurativi che quindi non possono essere coperti dalle polizze ma sono interamente a carico degli eredi. Questi eventi sono:

  • suicidio entro i primi 24 mesi dalla firma del contratto
  • morte a causa di un comportamento doloso del richiedente
  • morte per patologie gravi di cui non è stata messa a conoscenza la compagnia assicurativa

Al momento della firma del contratto è necessario compilare un’autocertificazione tramite la quale si informa l’assicurazione della situazione di salute dell’intestatario del prestito.

Cessione del Quinto in caso di morte

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Cessione del Quinto morte del debitore

Se il richiedente del prestito tramite Cessione del Quinto dovesse morire, gli eredi devono inviare alla banca il certificato di morte, un documento che permette all’istituto di credito di chiedere all’assicurazione il rimborso della restante parte di prestito.

Una volta ricevuto il certificato di morte, la banca o la finanziaria procederanno all’estinzione anticipata Cessione del Quinto per decesso.

Cessione del Quinto morte: come si calcola il premio della polizza?

Il costo della polizza assicurativa, che è sempre compreso nelle rate mensili del piano di ammortamento sottoscritto, dipende da vari fattori:

  • età del richiedente
  • sesso del richiedente
  • condizioni di salute del richiedente
  • situazione lavorativa del richiedente
  • durata del finanziamento

Più il debitore è in là con gli anni, più alte sono le possibilità che muoia prima di aver estinto il debito, cosa che rende il rischio di insolvenza più elevato per l’istituto di credito. Allo stesso modo gli uomini devono pagare di più perché tendono ad avere un’aspettativa di vita più bassa di quella delle donne.

Inoltre, il costo delle polizze assicurative per i piccoli prestiti di breve durata (minimo 24 mesi per una Cessione del Quinto) è più basso e tende ad alzarsi man mano che cresce la durata del piano di ammortamento (massimo 120 mesi).