Prestito Partecipativo

Hai bisogno di liquidità per finanziare dei progetti che hai in mente già da un po’ di tempo per la tua azienda? Puoi farlo in modo vantaggioso richiedendo un prestito partecipativo.

In questo approfondimento ti spiegheremo di che cosa si tratta, quali garanzie hai bisogno per poterli ottenere e quali documenti è necessario mostrare. Continua a leggere se sei interessato a questa particolare tipologia di finanziamento e se hai ulteriori dubbi a riguardo non esitare a lasciarci un commento!




Prestito partecipativo definizione

I prestiti partecipativi sono dei finanziamenti a medio-lungo termine che vengono richiesti per aiutare le piccole e medie imprese e favorire l’investimento aziendale.

In particolare i progetti che possono essere finanziati tramite un prestito partecipativo mirano allo sviluppo economico e all’innovazione, all’ammodernamento e ristrutturazione dell’azienda o all’investimento in nuovi macchinari e mezzi tecnici.

Grazie a questi tipi di finanziamenti, infatti, le aziende ottengono consistenti risorse grazie alle quali sono in grado di favorire lo sviluppo aziendale senza bisogno di creare problemi di tipo economico-operativo della struttura stessa.




Oltre alle piccole-medie imprese, questa tipologia di prestito è particolarmente adatta anche alle start-up.

Per ulteriori approfondimenti leggi: “Prestiti per startup

Come funzionano i prestiti partecipativi?

E’ un rapporto triangolare che si sviluppa tra la banca o finanziaria che concede l’importo, l’azienda che ha bisogno di liquidità e i soci coobbligati.

La durata di questi tipi di prestito va dai 5 ai 10 anni e il piano di ammortamento prevede rate trimestrali o semestrali. Nella maggior parte dei casi è anche previsto un periodo di preammortamento che va da 1 a 3 anni.

I prestiti partecipativi si dividono in due categorie:

  1. finanziaria, che si basa su un piano di rimborso rateale
  2. equity, che vede la partecipazione della banca o della finanziaria nel capitale sociale dell’azienda diventandone così socio

Di fatto l’istituto di credito finanzia la tua azienda fornendole liquidità immediata e, al contempo, i soci aumentano la propria quota di partecipazione al capitale di rischio dell’azienda. Questa anticipazione del capitale da parte dei soci permette di dilazionare nel tempo l’impiego finanziario.

L’importo elargito può arrivare a coprire fino al 100% del capitale previsto, ma di fatto, viene poi stabilito in relazione all’impegno che si assumono anche i soci.

Prestito partecipativo

Potrebbe interessarti leggere anche: “Prestiti aziendali” / “Prestiti per ditte individuali” / “Prestito obbligazionario

Richiesta prestito partecipativo: garanzie e documenti necessari

Le modalità di richiesta variano da banca a banca e da progetto a progetto. Le indicazioni precise di partecipazione sono sempre riportate nei bandi insieme ai requisiti richiesti.

Tuttavia, affinché ti venga concesso il finanziamento, l’istituto di credito valuterà generalmente lo stato di salute economica e le performance della tua azienda. Se ti trovi in un periodo di difficoltà o in uno stato di liquidazione e insolvenza, non ti verrà concesso il prestito.

Dovrai mostrare una serie di garanzie, con le quali convincere la banca o la finanziaria che la tua azienda è in grado di rimborsare il prestito. Tra le garanzie più forti ci sono un favorevole mercato d’azione e una sana e produttiva gestione aziendale, oltre alle quali potranno anche essere avanzate delle garanzie personali dei vari soci.

La tua azienda dovrà rispondere a dei semplici requisiti:

  • essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese
  • avere la sede in Italia

Tra i documenti che dovrai mostrare, invece, troviamo:

  • bilancio degli ultimi due esercizi
  • certificato d’iscrizione alla Camera del Commercio
  • elenco degli affidamenti bancari e dei relativi utilizzi
  • relazione sull’attività attuale e prevista dell’impresa
  • conto economico di previsione a regime una volta che hai realizzato il programma d’attività
  • versamento dell’acconto relativo alle spese d’istruttoria

Modalità di rimborso dei prestiti partecipativi

La vera particolarità e grande convenienza di questi finanziamenti sta nella loro modalità di rimborso, che è infatti commisurato ai risultati economici che l’azienda è in grado di raggiungere.

Se il capitale sociale dell’azienda aumenta, di conseguenza aumenteranno anche i tassi di interesse legati al rimborso del prestito; al contrario, se l’azienda va male e ha poca redditività, i tassi d’interesse rimangono più bassi.

L’importo concesso è stabilito subito in fase contrattuale, insieme ad una quota di interessi iniziale minima garantita sulla base della tipologia di finanziamento richiesto e delle capacità aziendali.

Prestito partecipativo: a chi rivolgersi?

Tra le migliori e più affidabili banche e finanziarie che concedono questi tipi di prestiti agli imprenditori italiani, ti suggeriamo:

  1. Prestito partecipativo MPS
  2. Prestito partecipativo Confidi
  3. Prestito partecipativo Unicredit (Prestiti Personali Unicredit)